Ultima modifica: 21 Novembre 2021
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#IOLEGGOPERCHÈ

Da sabato 20 novembre è tornata la bellissima iniziativa #ioleggoperché, a cui il nostro istituto ha aderito, per creare e ampliare le biblioteche scolastiche. Dal 20 al 28 novembre potrete andare in una delle tantissime librerie che aderiscono al programma e, per ogni libro che deciderete di donare a una scuola la casa editrice ne donerà un altro. Più libri regaliamo, più libri regalerà l’editore!


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La nostra scuola primaria si è gemellata con 5 librerie:

  • Cooperativa nuova terra – via Giolitti 14 – Legnano
  • Galleria del libro – via Mauro Venegoni 55 – Legnano     
  • Ambarabà libreria per bambini – via dei Disciplini 20 – Legnano   
  • Ubik Legnano – corso Italia, 3 – Legnano
  • I libri di Miki – via Donato Bramante 6 – Parabiago

mmmmmm

Questi sono gli elenchi con i titoli desiderati inviati alle diverse librerie:

Genitori, nonni, zii, amici, aiutate i più giovani a scoprire il piacere infinito della lettura, regalate un libro a una scuola, pensando a tutti quei bambini che solo a scuola avranno l’occasione di “incontrare” un libro… pensando che, come scriveva Marguerite Yourcenar,  “I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito”.

E allora prepariamo queste riserve!!!

E, per capire qual è il valore di un libro nella vita di ogni persona, vi invitiamo a leggere questo dialogo che potrebbe svolgersi tra uno qualunque dei nostri alunni con uno qualunque dei nostri docenti!

” – Riccardo, dimmi un oggetto spaventoso!

– Non saprei prof. … ma proprio un oggetto? O una cosa astratta? Tipo la morte, le guerre, le malattie, i terremoti? O un animale spaventoso, l’anaconda gigante, l’orca assassina…

– No no, proprio un oggetto, una cosa fisica, una cosa che fa veramente paura.

– Oddio… ma che le devo dire? Una motosega impazzita?

– Più spaventosa…

– Un coltello a serramanico con una lama affilatissima?

– Dilettante… più spaventosa!

– Ah!! Ecco prof. Ci ho pensato: un kalashnikov, anzi un mitra superautomatico.

– Riccardo, puoi fare di meglio.

– Aspè, mo ho capito dove vuole arrivare, un bel discorsetto pacifista di quelli che le piacciono tanto… vabbè è facile: la bomba atomica!

– Riprova!

– …. Un… un  virus?

– Coraggio Riccardo, pensa.

– Ahhh era un trabocchetto, prof. Ma io la conosco, ho capito, ora ho capito: vuole che io dica la plastica, così lei parte con il sermone ecologista: stiamo distruggendo il pianeta, è colpa nostra che compriamo le bottigliette di plastica, che non facciamo la differenziata e le tartarughe marine soffocano… o forse, aspè, no no la plastica, i mozziconi di sigaretta, oppure, oppure….

Che fai ti arrendi, Riccardo?

– Non è la plastica?

– No. Ti do un indizio. Sta sul tuo banco.

– …? ma io c’ho solo il libro di storia sul banco, prof. ci vede bene??

– Benissimo. Io ci vedo benissimo. E sul tuo banco vedo un oggetto spaventoso, terribile, pauroso. Così pauroso che voi giovani per primi avete difficoltà ad usarlo. E a usarlo come si deve. Ma così terrificante che c’è gente più grande di voi che davanti a questo piccolo oggetto ha reazioni inconsulte.

C’è chi si limita a starne il più possibile lontano, per paura, per pigrizia e per ignoranza.

E c’è chi prende in giro chi li ama, chiamandoli secchioni, nerd, sfigati.

E poi c’è chi se la prende direttamente con loro. E arriva a bruciarli, per paura della forza straordinaria che i libri emanano. Sai, i libri hanno una colpa imperdonabile: aprono la mente, fanno pensare. E c’è chi per paura, per ignoranza, per odio pensa bene di bruciarli. È successo tante volte in passato, dal medioevo in poi fino al mostruoso rogo dei libri del 1933.

E succede ancora oggi. Si bruciano le librerie perché i libri fanno paura.

E allora ragazzi leggete, leggete, leggete. Romanzi, poesie, saggistica, storie d’amore, d’avventura, di viaggi: storie. Non abbiate paura! Leggete. Così non dimenticherete la Storia.”

(La farfalla della gentilezza)




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